Se ho una Malattia Sessualmente Trasmissibile (IST), me ne accorgo dai sintomi

IL MITO
Cosa si crede
Le infezioni producono sempre segni evidenti come ulcere, perdite anomale o dolori acuti.
Perché ci crediamo
L’educazione sanitaria visiva che mostra sempre i casi clinici avanzati ed eclatanti. La storica stigmatizzazione delle malattie ‘veneree’ associate a evidenti manifestazioni cutanee.
Frasi comuni
- “Sono pulito, mi sento bene”
- “Avrei fastidi se avessi qualcosa”
LA REALTÀ
Cosa dice la scienza
Molte delle IST batteriche e virali più insidiose (come Clamidia, Gonorrea, HPV, HIV, Epatite) hanno periodi di incubazione lunghissimi o rimangono totalmente asintomatiche per anni.
I dati
Oltre l’80% delle infezioni femminili da clamidia e circa il 50% di quelle maschili si sviluppano senza ALCUN sintomo percepibile, causando però danni occulti (es. infertilità).
Nella pratica
- Sottoporsi a test IST preventivi anche se ci si sente sani
- Usare la protezione con nuovi partner a prescindere dal loro aspetto
Fatti corretti
- L’aspetto esteriore di una persona non indica il suo stato virale
- I test sono l’unica garanzia
Il benessere si verifica in laboratorio, non allo specchio. I test regolari sono amore verso se stessi e gli altri.
Il Messaggio Chiave
Perché è importante saperlo
Fermare le catene di trasmissione silenti che distruggono la fertilità e la salute a lungo termine.
Curiosità
Il Pap test o il tampone standard spesso non ricercano la clamidia a meno che non venga specificamente richiesto un test IST dedicato.